Associazione culturale e di impegno Socio-politico “OBIETTIVO EUROPA”

ATTO COSTITUTIVO

Associazione culturale e di impegno Socio-politico “OBIETTIVO EUROPA”

In Grottaferrata (Rm) Via Tuscolana 287, si sono riuniti il giorno 05 Gennaio 2024 per costituire un’associazione senza fini di lucro denominata “OBIETTIVO EUROPA”:

  • Scoglio Carmine
  • Pompili Federico
  • Massa Anna Maria
  • Cerroni Claudio
  • Moretti Emanuele

I presenti chiamano a presiedere la riunione Carmine Scoglio il quale a sua volta nomina a Segretario Federico Pompili.

Il Presidente illustra i motivi che hanno spinto i presenti a farsi promotori della costituzione dell’Associazione e legge lo Statuto Sociale che, dopo ampia discussione, viene posto in votazione ed approvato all’unanimità.

Lo Statuto stabilisce in particolare che l’adesione all’associazione è libera, che il funzionamento della stessa è basato sulla volontà democraticamente espressa dagli associati, che le cariche sociali sono elettive e che è assolutamente escluso ogni scopo di lucro.

I presenti deliberano che l’associazione venga denominata Obiettivo Europa, con sede legale in Via Tuscolana 287.

Si procede alla votazione delle cariche sociali, così come previsto dallo Statuto testé approvato, e vengono eletti i componenti del Consiglio Direttivo provvisorio che sarà modificato o ratificato ai sensi dello Statuto in successive apposite elezioni”:

(Presidente) Carmine Scoglio;

(Vicepresidente) Claudio Cerroni,

(Segretario) Federico Pompili,

(Tesoriere) Anna Maria Massa,

 (Consigliere) Emanuele Moretti.

Non essendovi altro da deliberare il presidente scioglie l’assemblea.

Associazione culturale e di impegno Socio-politico “OBIETTIVO EUROPA”

STATUTO

Capo I – DISPOSIZIONI GENERALI

ART. 1

Costituzione, sede e logo

E’ costituita l’Associazione culturale e d’impegno socio-politico denominata “OBIETTIVO EUROPA”. L’Associazione adotta come proprio simbolo il logo con riportato un cerchio con sfondo blu, al cui interno, in basso è presente la scritta di colore blu “OBIETTIVO EUROPA” su sfondo bianco, e sopra viene rappresentata una torre di colere bianco su cui svoltola la bandiera italiana ed intorno ha numero sette stelle di colore giallo. L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti che saranno adottati dagli organi previsti dallo Statuto stesso. L’Associazione opera, oltre che nel Comune della sede sociale, anche nei Comuni del comprensorio dei Castelli Romani; potrà altresì intervenire anche in altri comuni del territorio nazionale.

ART. 2

Principi ispiratori – Scopo – Attività

L’Associazione ha carattere volontario e non ha finalità di lucro. Gli obiettivi programmatici e la struttura organizzativa sono ispirati ai principi della democrazia, della partecipazione, del perseguimento e della tutela del bene comune, della solidarietà, della giustizia, della pace e della nonviolenza richiamandosi ai principi della Costituzione della Repubblica Italiana, della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e ai valori della giustizia sociale, dell’uguaglianza nei diritti, della trasparenza e della legalità.

Consapevoli che lo sviluppo della Nazione e dei piccoli centri urbani passa attraverso le direttive della Comunità Europea, “Obiettivo Europa” è una realtà associativa che nasce dalla responsabilità civile, sociale e ambientale di tanti amministratori della provincia di Roma ed in particolare dei Castelli Romani che, seppur con esperienze amministrative locali differenti, hanno il comune desiderio di contribuire allo sviluppo di un Unione Europea attenta alle esigenze della vita quotidiana e che sia più flessibile, aperta ed economicamente vivace, offrendo opportunità tangibili ai cittadini e ai contribuenti. I principi ispiratori possono essere sintetizzati nei seguenti punti:

1. adottare misure di sostenibilità ragionevole al fine di indirizzare concretamente azioni sostenibili per cambiamento climatico, il riciclaggio, i rifiuti, le emissioni e l’inquinamento, la qualità e la sicurezza alimentare, con attenzione ai costi della sostenibilità;

2. rafforzare la sicurezza interna ed esterna dell’Europa con piani mirati ed inclusivi;

3. ridurre la burocrazia e conseguentemente diminuire la spesa superflua   del denaro dei contribuenti;

4. implementare le risorse da destinare agli Stati membri per l’ammodernamento del patrimonio infrastrutturale;

5. proteggere e sviluppare le potenzialità del comparto agricolo, nel giusto equilibrio tra uomo e ambiente;

6. rilanciare la produzione e la qualità dell’agroalimentare, della pesca e degli allevamenti di qualità;

7. limitare l’esposizione alimentare del nostro continente nei confronti del resto del mondo;

8. combattere la siccità, mediante una linea di sostegno agli Stati membri dedicata alla riqualificazione e potenziamento delle reti idriche;

9. applicare maggiori imposte sui prodotti provenienti da Stati extra Ue che non rispettano i nostri standard di tutela dell’ambiente;

10. creare una filiera produttiva europea per le rinnovabili, le reti e gli accumuli, implementando la ricerca scientifica e tecnologica.

L’Associazione, attuando i principi fondamentali persegue e promuove:

  1. il dare spazio alle persone, alle loro competenze, progetti, critiche;
  2. la politica come “servizio”, in modo tale da porre al primo posto l’interesse della collettività;
  3. la partecipazione della persona come il punto di forza dell’azione amministrativa;
  4. progetti programmatici che nascano dalle persone e perseguano il benessere del proprio territorio;
  5. la cultura civica, intesa come presenza democratica competente circa la vita amministrativa della città, attraverso la conoscenza, l’approfondimento e la discussione dei temi politico-amministrativi centrali per la qualità della vita dei comuni del territorio.

L’Associazione esplica la sua attività basandosi sul volontariato di tutti gli associati e potrà promuovere a scopo di autofinanziamento attività ed iniziative, anche a pagamento, consentite dalla vigente legislazione. Per conseguire i suddetti fini, l’Associazione si pone l’obiettivo di promuovere, sostenere, valorizzare iniziative di varia natura quali ad esempio:

  1. predisposizione di strumenti utili finalizzati ad una valutazione comune delle priorità sociali con l’obiettivo di proporre ed attuare gli interventi più opportuni per incidere sulle decisioni della Pubblica Amministrazione;
  2. attività di formazione: corsi di formazione, programmi di studio e di ricerca, attività formativo – educative, in collaborazione anche con Enti pubblici e privati, Istituti Scolastici e altre Associazioni;
  3. attività culturali: convegni, dibattiti, tavole rotonde, conferenze, congressi, seminari, mostre, inchieste, istituzione e gestione di biblioteche, proiezione di film, documentari culturali o altri supporti audiovisivi;
  4. promozione di attività politica sul territorio;
  5. iniziative ricreative: teatro e intrattenimenti musicali sia da parte di associati che di compagnie e complessi esterni; intrattenimenti per anziani, per ragazzi, per bambini e ricreativi in genere;
  6. attività editoriali e/o di comunicazione sociale: pubblicazione di riviste – bollettini, giornali murali, ricerche, atti di convegni e seminari, siti internet, blog e newsletter;
  7. attività ludico-sportive in genere a livello non professionale;
  8. interventi di tutela, di valorizzazione e di diffusione del patrimonio culturale   ed enogastronomico del nostro territorio in Italia, all’estero, e tra i turisti stranieri, attraverso la promozione ed organizzazione di tour enogastronomici, all’interno dei quali potranno essere offerti servizi come cooking class, degustazioni, incontri con i produttori agricoli, con lo scopo di riscoprire le radici della nostra cucina tradizionale;
  9. raccogliere, promuovere e supportare i prodotti del territorio le aziende turistiche e tutti i soggetti che operano a favore delle filiere enogastronomiche, con spirito unitario al fine di coordinare tra loro le diverse professionalità;
  10. Promuovere, tra gli altri, in Italia e all’estero il Brand ‘’Castelli Romani ‘’;
  11. Promuovere l’integrazione sociale e culturale delle diversità e disabilità.

L’Associazione potrà altresì concludere contratti ed accordi con altre Associazione e terzi in genere. Per meglio perseguire le sue finalità l’Associazione, nello svolgimento delle sue attività, potrà instaurare ogni forma di collegamento e collaborazione con enti pubblici e/o privati che non siano in contrasto con la natura dell’Associazione.

ART. 3

Durata

La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato. L’eventuale scioglimento è deliberato dall’Assemblea straordinaria degli associati, la quale provvederà nella stessa sede a nominare un liquidatore.

ART. 4

Associati

Possono essere Associati dell’Associazione le persone fisiche che hanno compiuto i sedici anni e che, riconoscendosi nei principi e finalità dell’Associazione di cui all’art. 2, abbiano chiesto di farne parte sottoscrivendone le norme statutarie i regolamenti e corrispondendo la relativa quota associativa stabilita dall’Assemblea degli Associati. Le quote non sono rivalutabili. Ciascun Associato ha diritto a partecipare alla vita dell’associazione e tutti gli Associati hanno uguali diritti e doveri nei confronti dell’associazione stessa. Sono previste due tipologie di Associati: Associati fondatori e Associati sostenitori, la cui quota di iscrizione, è differenziata. La partecipazione ha carattere strettamente personale e quindi la posizione di associato non è cedibile a terzi. È esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Il numero di Associati è illimitato.

ART. 5

Ammissione degli Associati

L’ammissione di un nuovo Associato è deliberata insindacabilmente dal Consiglio Direttivo a seguito di richiesta scritta dell’interessato. La qualità di Associato si perde per decadenza, e cioè la perdita di qualcuno dei requisiti in base ai quali è avvenuta l’ammissione, per esclusione, per mancato versamento della quota annuale ovvero per dimissioni o morte dell’Associato. La non ammissione e l’esclusione sono deliberate dal Consiglio Direttivo e ratificate dall’Assemblea degli Associati nei confronti dell’Associato che danneggi materialmente o moralmente l’Associazione o che svolga attività o abbia comportamenti incompatibili con l’appartenenza all’Associazione. La dimissione è consentita a qualsiasi Associato ed in qualsiasi momento senza la restituzione della quota associativa afferente all’anno. Gli associati che abbiano cessato di appartenere all’associazione non possono ripetere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’associazione

ART. 6

Diritti e Doveri degli Associati

Tutti gli associati hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione. Il diritto di voto non può essere mai escluso. Ogni associato ha diritto ad un voto, qualunque sia il valore della quota posseduta. Inoltre, tutti gli associati hanno diritto:

  1. a partecipare a tutte le attività sociali;
  2. a concorrere all’elaborazione delle linee politiche e delle attività ed approvare il programma delle stesse;
  3. ad essere informati sulle attività e le iniziative dell’Associazione;
  4. a ricevere gratuitamente le pubblicazioni edite dall’Associazione;
  5. a consultare gratuitamente libri e pubblicazioni diverse, strumenti audiovisivi, supporti informatici esistenti e materiale prodotti dall’Associazione presso gli archivi dell’Associazione;
  6. ad esercitare diritto di voto;
  7. a farsi rappresentare – in via eccezionale – in Assemblea degli associati da altro Associato, mediante delega scritta circostanziata. L’Associato delegato può ricevere solo una delega ad ogni Assemblea degli associati;
  8. a recedere dall’appartenenza all’Associazione mediante comunicazione scritta secondo quanto disposto dal presente statuto;
  9. ad essere eletto nelle cariche sociali, purché maggiorenne.

Tutti gli associati sono tenuti:

  1. a versare annualmente la quota sociale indivisibile nella misura fissata dall’Assemblea degli associati;
  2. a rispettare e far rispettare lo statuto e i regolamenti dell’Associazione e le eventuali delibere degli Organi Sociali;
  3. a fornire, compatibilmente con i loro impegni, un concreto apporto alle iniziative e alle attività dell’Associazione.

ART.7

Patrimonio Sociale e mezzi finanziari

L’Associazione trae i mezzi per finanziare le proprie attività:

  1. dalle quote associative versate annualmente dagli associati;
  2. da elargizioni, donazioni o lasciti e contributi di persone, società, enti pubblici e privati;
  3. da contributi derivanti da iniziative di attività marginali promosse dall’Associazione esclusivamente per scopo di autofinanziamento nel rispetto della legislazione vigente;
  4. dai contributi dello Stato, di enti pubblici e privati, da persone fisiche;
  5. dai proventi delle cessioni di beni e servizi agli Associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento delle finalità istituzionali;
  6. dai beni acquisiti dall’Associazione.

Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’Associazione potrà possedere strutture adibite ad attività di solidarietà e formazione civile nonché concludere contratti e accordi con altre Associazioni o terzi in generale potrà instaurare ogni forma di collegamento e collaborazione con enti pubblici e/o privati che non siano in contrasto con la natura dell’Associazione. L’Associazione può altresì reperire o erogare fondi atti agli scopi e finalità previste. I versamenti delle quote associative e/o contributi effettuati dagli Associati receduti, deceduti o esclusi non saranno rimborsati. In caso di scioglimento dell’Associazione il Patrimonio Sociale viene obbligatoriamente devoluto ad un ente o ad un’istituzione non lucrativa con finalità analoghe a quelle stabilite dall’art. 2, o per fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo, salvo diversa destinazione imposta dalla legge o dall’Autorità di controllo

Capo II – GLI ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

ART. 8

Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

a) l’Assemblea degli Associati;

b) il Consiglio Direttivo;

c) il Presidente e il Vice Presidente;

d) Il Collegio dei Probiviri.

Qualora ricorrano i presupposti  l’Assemblea degli associati potrà nominare un revisore dei conti iscritto all’albo dei revisori dei conti.

ART. 9

L’Assemblea degli Associati

L’Assemblea degli associati è sovrana. L’Assemblea degli associati si riunisce in seduta ordinaria e straordinaria ed è costituita da tutti gli associati in regola con il pagamento della quota sociale. È di competenza dell’Assemblea ordinaria:

  1. l’approvazione del programma di attività sociale;
  2. l’approvazione del bilancio consuntivo, la destinazione dell’avanzo di gestione o la copertura di eventuali disavanzi di gestione;
  3. la nomina del Presidente e dei componenti il Consiglio Direttivo;
  4. la nomina del Presidente e dei membri del Collegio dei Probiviri;
  5. la delibera degli indirizzi generali e delle linee programmatiche dell’Associazione relativamente a quanto indicato nell’art.2;
  6. l’approvazione di eventuali regolamenti interni;
  7. la trattazione di tutti gli altri oggetti attinenti la gestione sociale riservati alla sua competenza dallo Statuto, dalla legge o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;
  8. l’istituzione di commissioni tematiche di studio o di lavoro formate da associati ed esperti scelti anche al di fuori degli associati, allo scopo di effettuare le finalità di cui all’art. 2 e la nomina dei relativi membri;
  9. l‘ l’entità delle quote sociali diversificate per associati fondatori e associati sostenitori;
  10. la ratifica della non ammissione o dell’esclusione di un Associato deliberata dal Consiglio Direttivo;
  11. l’approvazione delle modifiche dello statuto dell’Associazione;
  12. lo scioglimento dell’Associazione stessa e la conseguente nomina dei liquidatori.

L’Assemblea è convocata dal Presidente mediante avviso da inviare agli associati almeno cinque giorni prima di quello dell’adunanza, o in caso di urgenza, almeno quarantotto ore prima della seduta tramite posta ordinaria, posta elettronica, WhatsApp, sms o qualsiasi altro mezzo concordato con ogni singolo Associato – all’atto dell’iscrizione e successivamente eventualmente modificato per iscritto – e da esporre eventualmente nella sede dell’Associazione. L’avviso deve contenere l’Ordine del Giorno, il luogo, la data e l’ora dell’adunanza stessa e per la seconda convocazione nel caso in cui la prima andasse deserta. Altre riunioni Assembleari possono essere convocate con la modalità di cui sopra ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario e sulle decisioni da intraprendere, sulle linee politiche da attuare e sulle nuove attività da effettuare. L’assemblea ordinaria deve essere convocata almeno due volte all’anno.

ART. 10

Validità dell’Assemblea degli associati

L’Assemblea Ordinaria è valida qualunque sia l’oggetto da trattare:

  1. in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli associati ordinari;
  2. in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti.

L’Assemblea Straordinaria è validamente costituita:

  1. in prima convocazione con la presenza di 2/3 degli associati;
  2. in seconda convocazione se presente almeno 1/4 degli associati.

Ogni deliberazione dell’Assemblea è presa a maggioranza assoluta dei presenti, fatto salvo per quanto diversamente individuato da eventuali regolamenti interni all’Associazione o al successivo art. 19. Gli associati minorenni partecipano con solo voto consultivo.

ART. 11

Svolgimento dei lavori dell’Assemblea degli associati

L’Assemblea è presieduta dal Presidente o dal Vice Presidente o, in assenza di entrambi, dal Consigliere più anziano di età del Consiglio Direttivo. Il Presidente dell’Assemblea nomina, fra gli associati, se lo ritiene opportuno, due scrutatori. Il Presidente accerta la regolarità della convocazione dell’Assemblea, il diritto ad intervenire e la validità delle deleghe. È previsto intervento all’assemblea mediante mezzi di telecomunicazione ovvero l’espressione del voto per corrispondenza o in via elettronica, purché sia possibile verificare l’identità dell’associato che partecipa e vota.   Dell’Assemblea viene redatto un verbale nell’apposito libro dei verbali delle assemblee che viene firmato dal Presidente e dal Segretario, al quale verbale dovrà essere data idonea forma di pubblicità secondo quanto stabilito dalla legge. Il Presidente e gli altri membri del Consiglio Direttivo non possono detenere deleghe da parte degli associati. Tutti i componenti il Consiglio Direttivo non hanno voto nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle inerenti loro responsabilità.

ART. 12

Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea degli Associati ed è composto da un numero di membri compreso tra 5 e 11; il numero dei membri eletti non può essere inferiore a quello degli aventi diritto. Il numero dei membri costituenti il Consiglio Direttivo è fissato dall’Assemblea degli Associati all’inizio della seduta dell’Assemblea elettiva.

Membri di diritto del Consiglio Direttivo sono:

  1. il Presidente;
  2. il Vice Presidente.  

Nella sua prima adunanza il Consiglio Direttivo nomina al suo interno  il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere. Tutti i componenti del Consiglio Direttivo durano nelle cariche per 4 anni e possono essere riconfermati. Nel caso in cui, per qualsiasi motivo il numero dei consiglieri si riduca prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo provvederà alla sostituzione procedendo alla nomina di coloro che risultino i primi fra i non eletti. In caso di impossibilità di applicazione della suddetta regola si dovrà convocare l’Assemblea degli Associati e procedere alla nomina. I consiglieri così eletti rimangono in carica sino alla scadenza del mandato del Consiglio stesso. La funzione di consigliere è svolta gratuitamente, salvo il rimborso delle spese sostenute, adeguatamente documentate, autorizzate e ratificate dal Consiglio Direttivo. Il consiglio Direttivo può inoltre delegare alcune sue attribuzioni ad uno o più dei suoi componenti riuniti in un apposito comitato di gestione. Tutti i singoli consiglieri collaborano con gli altri membri del Consiglio Direttivo per il proseguimento delle finalità dell’Associazione.

In particolare:

  1. il Tesoriere cura l’amministrazione del Patrimonio Sociale, provvede ad effettuare incassi e pagamenti correnti e quant’altro il Consiglio Direttivo ritenga di voler delegare;
  2. il Segretario cura la tenuta ed l’aggiornamento dei libri Sociali e quant’altro il Consiglio Direttivo ritenga di voler delegare.

ART. 13

Convocazione del Consiglio Direttivo

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono convocate dal Presidente, o su richiesta di almeno due consiglieri, mediante avviso da inviare prima di quello dell’adunanza tramite posta ordinaria, posta elettronica, WhatsApp, sms o qualsiasi altro mezzo concordato con ogni singolo Consigliere all’atto della nomina, con predisposizione dell’ordine del giorno indicante gli argomenti da trattare. Per la validità delle riunioni del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei membri dello stesso. Per ogni seduta del Consiglio Direttivo viene redatto un verbale nell’apposito libro dei verbali del Consiglio Direttivo che viene firmato dal Presidente, o da chi ne fa le veci, e dal Segretario.

ART. 14

Attribuzioni del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti:

  1. cura l’attuazione delle delibere approvate dall’Assemblea degli associati;
  2. cura il reperimento di fondi per il raggiungimento dei fini associativi;
  3. predispone l’o.d.g. delle Assemblea degli associati;
  4. predispone il bilancio consuntivo, nonché il programma delle attività dell’Associazione che sottoporrà all’approvazione dell’Assemblea;
  5. accoglie o rigetta le domande degli aspiranti associati;
  6. delibera in merito all’espulsione degli associati;
  7. ratifica i provvedimenti assunti dal Presidente per motivi d’urgenza e necessità;
  8. propone all’Assemblea degli associati le nomine di eventuali commissioni tecniche;
  9. propone modifiche o integrazioni dello statuto.

 ART.15

Il Presidente e il Vice Presidente

Il Presidente è eletto dall’Assemblea degli Associati e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo; in sua assenza è sostituito dal Vicepresidente che è eletto dal Consiglio Direttivo in occasione della seduta di insediamento con votazione a maggioranza assoluta, dura in carica per 4 anni e può essere riconfermato.

Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio ed ha la firma Sociale.

Inoltre:

  1. convoca il Consiglio Direttivo e l’Assemblea degli Associati;
  2. cura l’esecuzione dell’Assemblea e del Consiglio e nei casi di estrema urgenza esercita i poteri del Consiglio, salvo ratifica alla prima adunanza consiliare;
  3. sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione;
  4. cura l’osservanza del presente statuto, promuovendone la riforma, qualora si renda necessaria.

ART.16

Il Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri ha il compito di esaminare tutte le controversie tra gli associati, tra questi e l’Associazione o i suoi Organi, tra i membri degli Organi e gli Organi stessi. Si compone di tre membri effettivi e due supplenti eletti dall’Assemblea degli Associati. I membri del Collegio dei Probiviri sono nominati dall’Assemblea Ordinaria, durano in carica 2 anni e sono rieleggibili. Il Collegio dei Probiviri giudica ex bono et aequo senza formalità di procedure. Il lodo emesso è inappellabile.

Capo III – DISPOSIZIONI FINALI

ART. 17

Esercizio Sociale

L’esercizio sociale termina il 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo deve presentare all’Assemblea degli Associati per l’approvazione il bilancio consuntivo entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale. Il Bilancio viene redatto annualmente e deve rappresentare la situazione patrimoniale, quella finanziaria e il risultato economico dell’esercizio, secondo quanto previsto dalla legislazione vigente in materia. Tra le entrate debbono essere evidenziate separatamente le quote associative e gli altri proventi derivanti da contributi, sovvenzioni o altri importi derivanti da soggetti pubblici o privati. L’Associazione non distribuisce, neanche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

ART. 18

Libri Sociali e registri contabili

I libri sociali ed i registri contabili essenziali che l’Associazione deve tenere sono:

  1. il libro degli associati;
  2. il libro dei verbali e delle deliberazioni dell’Assemblea degli associati;
  3. il libro dei verbali e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo.

ART. 19

Modifiche allo statuto

Gli associati riuniti in Assemblea possono modificare il presente statuto ma non possono modificare gli scopi e finalità dell’Associazione di cui all’art. 2. Per la validità delle deliberazioni è necessaria, in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli associati, in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti, ed il consenso dei 4/5 dei voti validamente espressi.

ART. 20

 Rinvio

Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle norme del Codice Civile e a quelle delle altre leggi vigenti in materia.

ART. 21

Fase Transitoria

Nella prima applicazione dello statuto i compiti e le funzioni attribuiti agli Organi Sociali sono svolte dal Presidente nominato nell’atto costitutivo dell’Associazione. Questi convoca l’Assemblea per eleggere gli Organi Sociali entro cento giorni dalla costituzione dell’Associazione stessa.


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